Path of naturalist on the territory of Esmate

Path 7

Duration: 1,5 hour

Distance: 3,5 km

Difference in height: 150mt D+

Difficulty: easy

The path of naturalists highlights many environmental values of which the territory of Solto Collina is rich. Walking along this path means enjoying lessons in geology, geomorphology, botany and perception of plant landscapes. Useful information are distributed along the route through panels expertly placed in the most significant places for the naturalistic reading of this territory.

The departure is fixed at the parking adjacent to the Esmate cemetery. From the car park, go back for a short distance towards Esmate and then turn left onto the road to Furmignano. After a few hundred meters on a flat path, follow the sign on the left indicating the direction of San Defendente. After a not too tiring climb, you reach the sanctuary located in a splendidly panoramic place on the lake where the view extends from Valcamonica to Mount Trentapassi, which rises imposingly from the waters of the lake, up to the middle lake with Monte Isola. The summit houses a geographical table which allows, from a panoramic viewpoint, to give a name to all the mountains that enclose the Sebino.

There are two resting points on the slope immediately below the panoramic viewpoint, one dedicated to the local rock and the other to the dry grassland that covers the slope. From the panoramic point, take a path northwards which leads first to cross a strip of wood with its characteristic species and then to pass by the large glacial boulder, the last of the "Giuseppe Nangeroni erratic boulders path".

La discesa lungo la mulattiera che condurrebbe alla cappella di San Rocco e quindi alla strada si faccia attenzione alla deviazione verso destra, indicata sul posto. Questo tratto di percorso consente di ammirare alcuni massi erratici e un paesaggio prativo conformato in conca di origine carsica.  Si giunge rapidamente e si attraversa la strada asfaltata che collega Esmate con Cerrete; dalla parte opposta si sale in direzione del monte Clemo. Le indicazioni sul posto conducono lungo un sentiero a sfiorare due rimboschimenti: di pino strobo, conifera di origine americana dai lunghi aghi flessibili e di pino nero. Non mancherà l’incontro di massi erratici di cui alcuni mastodontici.  Dopo alcune centinaia di metri di mulattiera dapprima pianeggiante e poi in salita si giunge all’insellatura della Valle dei Cani che separa anche visivamente il monte Na, sulla sinistra, dal monte Clemo a destra. In questo luogo è collocata una struttura che indica la presenza di una faglia, una frattura tettonica che separa il calcare nero stratificato di Zorzino del monte Na con la dolomia grigia e massiccia del monte Clemo. Il percorso prosegue lungo una comoda mulattiera e consente di ammirare, dopo 200 m, un gigantesco masso erratico di porfido sul pendio ad una decina di metri del percorso. La prosecuzione del sentiero offre la possibilità di raggiungere abbastanza rapidamente, tenendo la sinistra, la cima del monte Clemo (780 metri) oppure tenendo la destra scendere rapidamente verso la strada asfaltata che poi riporta al parcheggio presso il cimitero.

ITINERARY POINT OF INTEREST
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